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Vibo Valentia

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Vibo Valentia, bella cittadina ubicata nel cuore della Calabria, si raggiunge attraverso l'autostrada A3 o mediante la panoramica strada statale 18 che costeggia il litorale tirrenico della Calabria. Essa si  presenta agli occhi del visitatore con uno straordinario patrimonio, ricco di bellezze naturali, di storia e di tradizioni, dove è possibile passeggiare tra le spiagge dorate e le lussureggianti montagne delle Serre.

Vibo valentia portoLa sua posizione strategica ha reso Vibo Valentia un centro importante sotto tutti gli aspetti, fin dai tempi più remoti, infatti, per lungo tempo è stato un rilevante mercato agricolo e oggi, rappresenta uno dei principali poli industriali della Calabria, con numerose aziende operanti in vari settori. Di primaria importanza è l'attività del porto, che presenta un rilevante movimento di merci. Il porto di Vibo Marina è un importante base commerciale e turistica, molta importanza riveste la pesca, mentre è in forte espansione il settore turistico.

Chiamata Monteleone di Calabria fino al 1927 quando ha assunto il nome attuale che è composto da "Vibo" e "Valentia". La prima parte del nome, ossia Vibo si riferisce ad un'antica accezione; Vibona, che deriva a sua volta dal greco Hipponium (da hippos, cavallo). La seconda parte del nome (Valentia) deriva dal verbo valere con il significato di "essere forte".

Durante il periodo Fascista, per opera di Luigi Razza, giornalista, politico e deputato, venne avviato un importante programma di rilancio dei lavori pubblici, in cui spicca la costruzione del Palazzo del Municipio (ultimato nel 1935). Nel 1927 lo stesso Razza, ribattezzò la città da Monteleone di Calabria a, Vibo Valentia. Dopo la sua scomparsa a seguito di un incidente aereo in Egitto, nel 1935, la città ha voluto ricordarlo con una statua in bronzo, a figura intera, scolpita da F. Longo nel 1938 e personalmente inaugurata da Benito Mussolini nel 1939. Essa si trova attualmente in Piazza San Leoluca su un alto piedistallo, con in cima l'effigie marmorea della Vittoria alata. A Lui sono intitolati inoltre: l’aeroporto militare, lo stadio, una piazza e una via del centro storico. 

Vibo Valentia è il comune più popoloso della Costa degli dei. La città sorge su un grande terrazzamento collinare ad un’altezza di circa 476 m s.l.m. ma raggiunge i 556 nella parte più alta. 

Vibo valentia castelloVibo, è ricca di monumenti e opere architettoniche lasciate dagli antichi abitanti nel corso dei secoli:

  • il Castello normanno-svevo, sorge probabilmente sull’antica Acropoli di Hipponion che si estendeva anche sulla collina accanto. Esso viene attribuito al periodo Svevo, anche se si crede che la sua costruzione fosse iniziata in epoca Normanna. Il castello presenta oggi delle torri cilindriche, una torre speronata ed una porta ad un'arcata di epoca angioina; attualmente ha sede il Museo archeologico statale
  • Le Mura di Hipponion, ubicate in località "Trappeto Vecchio", del tracciato originale di circa 7,5 km è possibile ammirare solo i resti di una parte di esso, lungo circa 400 m. e le due porte superstiti: l'Arco Marzano e la Porta Torre del Conte d'Apice, risalenti al XII secolo, grazie al lavoro dall'archeologo Paolo Orsi avvenuto tra il 1916 e il 1921.
  • Il Castello di Bivona, venne fatto edificare nella prima metà del '400 da Mariano d'Alagno, governatore di Monteleone, a difesa del porto. Il castello ha una forma rettangolare con quattro torri circolari disposte negli angoli. Esso venne abbandonato alla fine del '600 per la formazione di paludi nelle vicinanze, e solo attualmente è iniziato il restauro che lo farà risplendere nuovamente.

Vibo San LeolucaVibo Valentia vanta anche numerose chiese tra cui le più importanti sono:

- La Chiesa di Santa Maria Maggiore e San Leoluca (Duomo di Vibo Valentia), venne edificata nel '600 sui resti di un'antica basilica bizantina ed è stata restaurata dopo il terremoto del 1783. Il suo impianto è a croce latina con unica navata, abbellita da affreschi neoclassici ottocenteschi. Di pregio sono l'altare maggiore settecentesco, in marmo policromo, da cui spicca una scultura cinquecentesca della Madonna della Neve, e un trittico marmoreo raffigurante la Madonna delle Grazie, San Giovanni Evangelista e Santa Maria Maddalena.

- La Chiesa di Santa Ruba, sorge a metà strada fra Vibo e il piccolo paesino di San Gregorio d'Ippona. Di origini antiche presenta una cupola d'ispirazione orientale. 

- La Chiesa di Santa Maria degli Angeli, venne costruita tra il 1621 e il 1666. L’opera di  maggiore pregio della chiesa è il Crocifisso in legno detto "degli Angeli", meta di migliaia di persone che, per antica tradizione, nei venerdì di marzo ne fanno visita. 

- La Chiesa di Santa Maria la Nova, venne costruita nel 1521 con il nome di Santa Maria del Gesù dal duca Ettore Pignatelli, all’interno vi è custodito il suo sarcofago. 

- La Madonnella: antica sede dei Cappuccini, dove annualmente vi si celebra il culto della Madonna del Buon Consiglio e di sant'Anna. 

 

Proseguendo per le vie della cittadina rimaniamo estasiati dalla moltitudine di  palazzi signorili.

  • Palazzo Capialbi, sito in via Ruggero il Normanno, ai piedi del Castello, il palazzo venne  costruito alla fine del XVII secolo, sui resti di costruzioni del 400 e 500. Esso presenta una facciata a vista in muratura, al centro il portale d'ingresso con arco in granito, al suo interno vi è  una ricca collezione archeologica ed una biblioteca di rilevante importanza.
  • Palazzo Cordopatri, venne fatto costruire da Antonino Cordopatri nel 1784, sui ruderi di un'antica costruzione del 600 distrutta in seguito al terremoto del 1783. Esso è ubicato nella via omonima nel centro storico della vecchia Vibo. 
  • Palazzo Romei, sito in via F. Cordopatri, nel centro storico della cittadina, venne costruito alla fine del 1400 da Giovanni Andrea Romei. Esso ha la forma di un parallelogramma, posto su tre livelli. All’esterno possiamo notare i balconcini con ringhiera in ferro battuto con applicazioni floreali
  • Palazzo Di Francia, sito in via Gioacchino Murat, è un palazzo di 1800 m², esso ricorda alcune ville vesuviane del '700. Elementi Vanvitelliani concorrono a darne un gusto chiaramente classico. Il palazzo e il parco sono sottoposti a vincolo di tutela ambientale.
  • Palazzo Gagliardi, venne costruito sui  resti dell’antica chiesa dei Santi Marco e Luca, esso aveva dimensioni ridotte e custodiva pitture del Paparo e del Pagano. L'edificio venne demolito nel XIX secolo per dar posto a quello attuale. Una lapide affissa sulla facciata comprova il soggiorno di Garibaldi nel 1860. Nel 1952/53 fu donato all'Associazione per il Mezzogiorno che lo utilizzò a scopi culturali. In passato il palazzo fu sede del Museo archeologico.
  • Palazzo Marzano, sorge al centro del quartiere Marzano, nelle vicinanze della chiesa di S. Michele. Esso è di proprietà della famiglia Marzano dal 1658. Il palazzo ha un certo valore architettonico dovuto al caratteristico portale d'ingresso, formato da una serie di cornici allineate in verticale.

Vibo Valentia è anche sede di alcuni importanti musei:

  • Museo Archeologico Statale Vito Capialbi, fondato nel 1969, dal 1995 è ubicato nelle sale del Castello Normanno-Svevo. All'interno del museo è possibile ammirare reperti archeologici rinvenuti in varie aree della città, riguardanti le epoche greca e romana. Particolare attenzione merita la laminetta aurea, che testimonia il culto orfico nella Magna Grecia. Essa è una sorta di breviario per ottenere la felicità nell'aldilà, risalente al V-IV secolo a.C.
  • Museo dell'arte Sacra, custodisce circa 150 pezzi tra opere d'arte del Duomo e pezzi provenienti da donazioni private. Di particolare interesse una "Madonna col Bambino" e "San Luca" oltre ad alcune statue in marmo del Gagini, 10 statuine in bronzo dorato di Cosimo Fanzago, 5 plastici di Francesco Gerace, e un dipinto di scuola senese del 1508 raffigurante Santa Caterina. 
  • Museo dei marchesi di Francia, oltre ad una notevole collezione di artisti di scuola napoletana dal XVII al XIX secolo, merita attenzione l'arredamento ottocentesco del palazzo. La sede del museo è lo storico palazzo Di Francia, edificato nel XVIII secolo ad opera dell'architetto G.B. Vinci; magnifica opera d’arte immersa in uno  splendido giardino all'italiana. Il palazzo fu la residenza del Re di Napoli Gioacchino Murat durante i suoi soggiorni in Calabria. 
  • Museo della tonnara, si trova in località Bivona, fu istituito nel 2004 e venne successivamente ricostruito a seguito della distruzione dovuta all'alluvione del 2006. Esso conserva alcune testimonianze dell'attività peschereccia dei secoli scorsi. Nella struttura è presente anche una piccola cappella, dedicata a San Francesco di Paola e Sant'Antonio da Padova. 

La festa patronale si svolge il primo marzo in onore a San  Leoluca.

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