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La Varia di Palmi

MIN Varia Palmi OK

 

 

 

Filmato LA VARIA 2014

 

 

La Varia di Palmi è una delle tradizioni più sentite e conosciute dell'intera Calabria. Dopo anni di svolgimento eseguito con l'impegno di tutta la popolazione locale nel 2013 è riuscita a guadagnarsi l'assegnazione di Patrimonio dell'umanità da parte dell' UNESCO. UNESCO logo

La festa, che è dedicata a Maria Santissima della Sacra Lettera, si svolge l'ultima domenica di agosto, attualmente con cadenza biennale. La Varia si compone di una grande struttura a base rettangolare sulla quale si innalza una forma conica alta circa 16 mt alla cui sommità viene posta l'Animella, una bambina di 10 anni che rappresenta la Madonna. Poco in basso troviamo il Padreterno e via via scendendo angeli ed altre creature fino alla base. La struttura che ha un peso di circa 20 tonnellate viene trasportata per le vie del paese da 200 uomini appartenenti alle cinque antiche categorie cittadine ( marinai, contadini, bovari, carrettieri e artigiani ) detti mbuttaturi, con l'aiuto di alcuni volontari che la tirano mediante delle funi. Partendo dalla base troviamo 12 giovani che rappresentano gli apostoli, un sacerdote e due chierichetti, mentre salendo sulla struttura piramidale vi sono gli angeli impersonati da trenta bambine scelte tra le più belle, ed infine posta all'estremità troviamo l'Animella seduta su un seggiolino oscillante che da la benedizione al suo passaggio, tranquillizzata nel suo viaggio dal Padreterno, posto poco più in basso. 

Varia - PalmiI preparativi iniziano circa 10 giorni prima della festa, con la conduzione del Cippu, il basamento che sosterrà tutta la struttura, presso l'Arangiara, il tipico luogo che verrà utilizzato come cantiere per la costruzione della struttura superiore che sarà diversa di anno in anno. Alla costruzione partecipano un gran numero di artigiani del luogo, sotto la guida esperta dei più anziani. Portata a termine la struttura avendo cura di collaudare anche il più piccolo ingranaggio si passa al rivestimento, affidato a mani esperte che con l'ausilio di talco e mica (materia ricavata dalle rocce dell'aspromonte) vanno a creare la nuvola arricchita di stelle e pietre luccicanti attorno alla quale siedono i figuranti.  La festa vera e propria inizia alle ore 18 quando un colpo di cannone annuncia ad un folla impressionante l'inizio della Scasata, come viene chiamata la corsa della Varia, che compie un tragitto di cinquecento metri, intervallato da una sosta in cui il Padreterno ruota il seggiolino dell'animella in modo di rivolgerla sempre con la faccia nel senso di marcia durante il ritorno, che si conclude con l'arrivo in Piazza I maggio, sotto gli occhi di una folla in lacrime, tanta è l'emozione e la devozione.

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