Viadotto Bisantis - Catanzaro - Ph. Umberto Rotundo
Costa degli Aranci - Soverato
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Paesi della provincia di Catanzaro

Catanzaro

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 Catanzaro  è un comune italiano e capoluogo dell'omonima provincia e della regione Calabria.

È il secondo comune della regione per popolazione ed è il centro di una vasta area urbana.

Storico capoluogo dell'antica provincia di Calabria Ultra per oltre 200 anni , la città di Catanzaro è sede dell'Università degli Studi "Magna Grecia", il secondo ateneo calabrese per numero di iscritti.

Nei mesi estivi il litorale ionico da Catanzaro a Soverato è soggetto ad importanti flussi turistici, soprattutto giovanili, per la presenza di numerose strutture ricettive.

Catanzaro è conosciuta anche come :

la “Città tra due mari” poiché è situata nell'istmo di Catanzaro, ovvero la striscia di terra più stretta d'Italia, dove soli 30 km separano il mar Ionio dal mar Tirreno. 

La “Città dei tre colli" ossia quelli rappresentati nello stemma civico che sono:  il colle di San Trifone (oggi San Rocco), il colle del Vescovato (oggi Piazza Duomo) e il colle del Castello (oggi San Giovanni).

La “Città delle tre V”, per tre distinte caratteristiche:

  • V di San Vitaliano, santo patrono; 
  • V di vento, in quanto costantemente battuta da forti brezze provenienti dal Mar Ionio e dalla Sila; 
  • V di velluto, in quanto importante centro serico fin dai tempi dei Bizantini

"V V V" era la sigla con cui venivano identificati, sui mercati nazionali ed esteri, i velluti, i damaschi ed i broccati provenienti dalla città.

Catanzaro si affaccia sul golfo di Squillace, nel mar Ionio e si estende dal mare fino a un'altezza di circa 600 metri. La città comprende una zona costiera che ospita 8 km di spiaggia e un porto turistico, da qui il centro abitato risale la valle della Fiumarella  fino ai i tre colli: del Vescovado, di San Trifone e di San Giovanni, su cui sorge il centro storico della città.

Il clima è tipicamente mediterraneo, ed è di tipo temperato, caratterizzato dalla presenza costante di fenomeni ventosi nei mesi primaverili ed autunnali, anche di forte intensità.

Catanzaro è stata importante nella lavorazione della seta, si ritiene che quest’arte sia stata introdotta nel 1072, da una casta di Orientali che abitava la città. Secondo una tradizione catanzarese, sia il gelso che il baco sarebbero stati introdotti in Europa, proprio in quel secolo che vide la nascita della città, e alcune ipotesi fanno derivare il nome stesso della città dal termine "Katartarioi" ovvero filatori di seta.

Le strutture architettoniche di maggiore interesse sono:

  • -    Il Duomo, sorge nel sito della prima cattedrale, eretta nel 1121 in epoca normanna e dedicata a Santa Maria Assunta e agli Apostoli Pietro e Paolo. La chiesa venne rimaneggiata nel 1511 con una facciata rinascimentale, che crollò a causa del terremoto del 1638. Danneggiata dai bombardamenti nell'agosto del 1943 venne completamente stravolta nel dopoguerra. I bombardamenti provocarono solo il crollo del transetto sinistro e il  danneggiamento del campanile. Il resto della sua distruzione avvenne ad opera di una anacronistica ristrutturazione.
  • -    La chiesa del Santissimo Rosario, sorge alle spalle della cattedrale. Essa presenta una facciata rinascimentale e l’interno a navata unica, coperta da una volta a botte lunettata, con transetto e quattro cappelle per      lato; 
  • -    La settecentesca chiesa di San Rocco, si presenta a navata unica con delle cappelle laterali e conserva stucchi decorativi e affreschi moderni.
  • -    La basilica dell'Immacolata, dedicata alla patrona della città, era sorta inizialmente come chiesa dedicata alla Trinità nel 1254.  Ha tre navate con cappelle gentilizie e transetto.
  • -    La chiesa di Santa Maria del Carmine, situata nel rione Grecia fu edificata nel XVII secolo e rimaneggiata nel XX secolo. La chiesa era annessa all'omonimo convento carmelitano e all'oratorio del secolo XVII.
  • -    La chiesa di Santa Teresa o dell'Osservanza, con l'annesso convento, secondo la tradizione sarebbe sorta nel luogo di una precedente cappella, dedicata alla Madonna della Ginestra.
  • -    La chiesa di San Giovanni, sorse sull'elevazione maggiore della città, in corrispondenza dei resti dell'antico castello tra il XV e il XVI secolo e venne rimaneggiata nel Seicento; 
  • Catanzaro-Portale Chiesa Monte dei Morti-    La Chiesa del Monte dei Morti e della Misericordia, seicentesca, presenta un ricco portale barocco al centro della facciata e l'interno a croce greca, coperta da una cupola priva di tamburo, e cappelle laterali.
  • -    La Chiesa di Santa Maria di Portosalvo, costruita agli inizi dell'ottocento è dedicata alla patrona dei pescatori e delle vittime del mare. L'interno è a croce greca con una singola navata. 
  • Catanzaro - Il Cavatore - Ph.Umberto Rotundo
  • -    La Fontana monumentale Il Cavatore, ideata e costruita da Giuseppe Rito, scultore a cui vengono fatte risalire le origini del contemporaneo in Calabria.
  • -    Il Monumento ai Caduti della Grande Guerra 1915-1918, situato in Piazza  Matteotti, è un poderoso gruppo scultoreo in bronzo di origine classica.
  • -    L'Ancora, imponente monumento ai caduti del mare situato sul lungomare. È composto da una struttura in cemento di 10 mt su cui poggia una grande ancora in bronzo alta circa 6 mt.

Entrando in città attraversiamo uno dei ponti più alti al mondo, considerato un simbolo per la città, il Ponte Bisantis. Si tratta di un viadotto stradale ad unica carreggiata, costruito su una sola arcata in cemento armato, alto 110 m da fondo valle e lungo  468 m. 

Nel cuore della città, troviamo il Parco della "Biodiversità mediterranea". Inaugurato nel 2004, a seguito di una riqualificazione ambientale, il parco comprendente aree destinate a prato, due laghetti, e un giardino botanico all'italiana, costituito da 20.000 piante da siepi, 2.000 piante d'alto fusto e 200 specie. All'interno del parco vi è anche la sede del Museo storico militare, che conserva una vasta collezione di armi, equipaggiamenti militari e mappe d'epoca che vanno dal periodo Napoleonico fino alla Seconda guerra mondiale. Sempre all'interno del parco troviamo la sede del CRAS (centro recupero animali selvatici), che svolge una funzione molto importante nel recupero, nella cura e nel reinserimento in natura di animali selvatici in difficoltà.

Attraversando il centro storico in direzione SE, troviamo la Biblioteca comunale "Filippo De Nobili". Essa è la biblioteca più importante della città e possiede attualmente circa 120.000 opere tra volumi ed opuscoli.

Meta molto frequentata dai turisti e unica nel suo genere in tutto il sud Italia è Il Museo delle carrozze, ospitato in un ampio edificio in stile medioevale, conserva la collezione di preziose carrozze del barone De Paola, utilizzate per le riprese di numerosi film italiani e stranieri tra cui Via col  vento; annesso all'edificio si trova anche il museo sulla civiltà contadina.

Risalendo verso nord lungo la periferia possiamo notare la Pineta e giardino botanico Li Comuni. Il giardino è situato nel quartiere Siano e si estende su una superficie di 700 ettari. Al suo interno si delineano vari percorsi adibiti al jogging, trekking a cavallo e passeggiate, per circa 30 km. Esso è un'importante attrazione per il turismo integrato mare e monti, essendo inserito lungo un itinerario che collega il Mar Jonio con le pendici della Sila.

Tra i tanti musei presenti in questa città non possiamo non citare Il Museo d'arte moderna e contemporanea di Catanzaro "MARCA". Esso occupa un antico palazzo appositamente restaurato con una terrazza che si affaccia sul centro storico. Il museo si sviluppa su tre piani del palazzo; al piano terra vi è la Pinacoteca della provincia, con circa 120 opere tra sculture e dipinti; al primo piano vi è la collezione Rotella, il più importante artista Catanzarese; nel seminterrato vi è il Centro Polivalente di Cultura Contemporanea, questo spazio viene inoltre utilizzato per ospitare mostre temporanee ed eventi culturali di vario genere. 

Scendendo verso il mare, possiamo ammirare La pineta di Giovino,  vasta pineta parallela alla spiaggia, con spazi per la didattica e aree adibite a campeggio.

Proseguendo sul lungomare troviamo A Gutta, una boa circolare di 6 m di diametro che veniva usata per l'attracco dei pescherecci. Negli anni settanta, a causa di una grande mareggiata fu dispersa in mare e venne in seguito ritrovata nel 1994, quando fu ristrutturata e posta ad abbellire uno spazio verde adiacente il lungomare.

La festa patronale si svolge il 16 luglio in onore a San Vitaliano da Capua.

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