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Paesi della provincia di Catanzaro

Belcastro

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Belcastro, stupendo borgo medievale affacciato sul Mar Ionio, alle pendici della Sila piccola, si erge su uno sperone roccioso all’altitudine di 495 mt s.l.m., da cui domina la vallata sottostante fino al mare. Il borgo, antica sede vescovile che rientra nella provincia di Catanzaro, è sovrastato dal castello normanno dei conti d’Aquino, probabile luogo di nascita di San Tommaso, personaggio illustre del XIII sec. La struttura, costituita da una cinta muraria con torrette e da un poderoso mastìo centrale che si erge su una roccia in posizione più elevata, è stata restaurata e riportata all’antico splendore. Dentro la cinta muraria, si trova la magnifica Cappella di San Tommaso D’Aquino, edificata in seguito alla sua beatificazione (avvenuta il 15 agosto 1333); all’interno è custodito un pregiato affresco del Santo e uno stemma gentilizio utilizzato come sedile, da qui è possibile ammirare lo splendido borgo e l’intero golfo di Squillace. Sul promontorio opposto, nel rione Castellaci, considerato il primo nucleo urbano di Belcastro, si possono ancora ammirare i ruderi del castello bizantino, e i resti della torre ad esso annessa.

 

Nei pressi del Castello sorge l’ex 

 - Cattedrale di San Michele Arcangelo, risalente all’XI sec, una delle chiese più antiche della regione. L’edificio si presenta a croce latina, rivolto ad est. La facciata, mostra tre splendidi portali in pietra tufacea, con alcune decorazioni di artisti locali, affiancata sul lato destro dall’imponente campanile a base quadra, culminante con un poligono ottagonale tronco. L’interno, suddiviso in tre navate, custodisce; in quelle laterali, due altari in stile barocco, dedicati a San Tommaso e all’Immacolata, mentre in quella centrale si può ammirare il magnifico coro ligneo costruito da artigiani belcastresi, su ordine del vescovo Antonio Ricciullo.

Sul lato sinistro dell’altare centrale troviamo il sedile degli eletti, un’opera del 1634, mentre nella Cappella del SS. Sacramento, domina un pregiato altare in marmo del 1774.

 

Tra gli altri edifici di culto spiccano:

 - La Chiesa della Pietà, con la sua meravigliosa facciata in pietra, a cui si affianca la canonica con portale in pietra tufacea ad arco semiacuto, e la cupola in stile basiliano. All’interno è custodita una magnifica icona greca di epoca bizantina che raffigura la Madonna con il Bambino, e tre sculture di epoca barocca, provenienti dalla antica chiesa dell’Annunziata, che costituiscono il gruppo dell’Annunciazione.

 - La Cappella di San Rocco, situata nella parte centrale del paese, venne fatta costruire dal Duca di Belcastro nel 1645, vanta un portale in pietra a tutto sesto, opera di scalpellini locali, affiancato da due colonnine a base quadra decorate, che sorreggono un’architrave sovrastata da una piccola finestra e affiancata da una targa marmorea. Nella parte alta, sul lato sinistro, notiamo un piccolo orologio e più in alto un campanile con finestra bifora. 

 - La Chiesa della SS. Annunziata, un’opera architettonica risalente al 1610, di cui oggi rimangono solo i ruderi, è stata rivalutata dopo un attento restauro, che l’ha fatta risplendere nuovamente, per la sua importanza e singolarità. Distrutta dal terremoto del 1783, la chiesa che anticamente era suddivisa in tre navate ed era parte di un complesso molto più imponente, custodisce ancora un magnifico altare in tufo, testimonianza del Rinascimento Calabrese, realizzato dal maestro Antonio da Rogliano. All’esterno, l’edificio è corredato da una splendida torre campanaria in stile romanico.

 

Ormai ridotti a pochi ruderi, si possono ancora visitare:

 - La Chiesa di Santa Maria della Sanità, detta anche Ospitaletto.

 - Il palazzo Vescovile e il Seminario

 

Di notevole bellezza è il centro storico, caratterizzato da strette viuzze e corti interne tipiche del borgo medievale, dove ancora sopravvivono le botteghe artigiane degli abitanti del luogo. 

Il punto centrale è costituito da Piazza Poerio, dove sorge l’omonimo palazzo, oggi sede del comune. L’edificio, risalente al XVII sec, si affaccia anche su Piazza San Tommaso d’Aquino, dove sfoggia un portale in pietra con arco a tutto sesto, incorniciato fra due colonne che sorreggono un’architrave. In Piazza Poerio si affaccia l’ingresso laterale, anch’esso in pietra tufacea, sovrastato da un balcone stile barocco. Al centro della piazza, si erge il monumento ai caduti, composto da un basamento in marmo bianco dove poggia una scultura raffigurante un angelo che sostiene un soldato.

Poco lontano dal centro abitato sgorga ancora fresca come mille anni fa l’acqua della Fontana di Caria, di epoca romano-bizantina, contornata da alberi di ulivo che la racchiudono in un lussureggiante ambiente naturale.

Belcastro vanta anche un piccolo litorale, nella frazione della marina, dove si può godere delle acque limpide della zona e rilassarsi sotto il sole lungo spiagge di sabbia e ghiaia.

Lungo il litorale sono ancora visibili i ruderi delle Torri del Crocchio e di Magliacane, che facevano parte del sistema difensivo contro gli attacchi dei Turchi.

Il borgo vanta una buona produzione di olio, salumi e olive, inoltre nel periodo natalizio si può gustare la tipica pittanchiùsa preparata a base di noci, uva passa, cannella e altre spezie.

 

La festa patronale ricorre il 21 marzo, in onore a San Tommaso d’Aquino

NG

 

 

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